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Ingranaggi sospesi in vetrina @ Libreria Marco Polo !
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Tempo di fare gli sdolcinati
Ok è finito. L’università, il sommergibile, l’animazione, la tesi.. tutto. Ingranaggi sospesi è stato il perno attorno al quale sono ruotati 14 passati mesi.. con tutto quello che è accaduto.
Ho dovuto salutare per l’ultima volta mia nonna in questi mesi, l’ho vista spegnersi a poco a poco mentre passavano i pomeriggi accanto al suo letto d’ospedale a disegnare frame dopo frame. E siccome lei era ed è parte integrante di questo progetto, tutto si carica di più valore. Per non parlare di tutti i file audio che ho dovuto analizzare, le interviste fatte, le cose scritte.. la sua voce sovrastava tutte le altre, continuamente.Non voglio fare la melodrammatica, ma è uno strazio “lasciare andare” questo video, chiudere la parentesi.. insomma, è il primo lavoro a cui dedico così tanto.. e un po provoca un ribollire di sentimenti.

Esito a parlare poi del futuro. Cioè…. ma dove stiamo andando? No..veramente dico. Mi sento così incastrata in questo ruolo da spettatrice della rovina, con gli occhi frustrati nella ricerca di qualcosa che non sia un mondo che crolla su se stesso…. e onestamente, non credo di essere più pessimista del necessario. Ma mi sento sente più occupata da una rabbia che non so dove buttare esattamente, vorrei scaricarla da qualche parte, lungo la strada, abbandonarla come quei sacchetti di immondizia lasciati sotto gli alberi nelle pinete..ma sarebbe solo un altro rifiuto fine a se stesso.
In ogni caso, il tempo passa e ormai è tempo di dire addio all’eterna presenza che ha avuto questo lavoro, e salutare il futuro, costituito di molti ricordi, incertezze, possibilità.. soprattutto, possibilità, incrociando le dita.
welcome, new era.
buona visione (dai guardatelo dai..)
Ingranaggi sospesi - Vita alienata di un sommergibilista from Ludovica Mantovan on Vimeo.
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music : Elements - Lindsey Stirling
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“Siamo Torelli e non
partiti che sapevo
sul io cosa
Regio avevo fosse
Sommergibile.. 18 anni.. la guerra.”L’ impaginare sbagliato
Ringraziamenti specialissimi a Frederik l’Aggiustatutto, scopritore di fenomeni fenomenali
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Scene dall’interno sommergibile - tra un po si esce
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(Sviluppato il primo rullino della Yashica mat 124G )
Fuck. Milano mi vive nel coração.
..e poi torna la notte. A volte mi sembra di non riuscire a fermare i miei organi interni mentre si sciolgono come cera molle. Credo sia una situazione che passerà.
(Autoritratto - alla fine sono solo all’inizio from Ludovica Mantovan on Vimeo.)
Forse passerà anche la definizione più facile che mi dà la gente da qualche tempo: inquietante.
- e pensare che il mio referente tesi mi ha detto “Ai tuoi ultimi lavori manca l’anima”.. non ha capito un cavolo.molto amore
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“come rivedere lo storyboard continuamente “, “come farsi confusione”, “come divertirsi nella propria insicurezza” : tutti corsi che terrò una volta uscita dal sottomarino.
per maggiori info e x le iscrizioni mandare una mail a ludovicamantovan@gmail.com NO DEPRESSI
grazie -
Ho frequentato un corso di scrittura che piuttosto che insegnarmi a scrivere, mi ha fatto realizzare in maniera sfrontata quanto non lo so fare. Come diretta conseguenza ho smesso di farlo.
”Troppi avverbi!”
“Ti pare sensato mettere una metafora dopo l’altra? hai
una scrittura così barocca..”
“Non si capisce niente.”D’accordo, non so scrivere. Ma di certo non voglio fare la scrittrice o la sceneggiatrice nella vita, se non per stretto bisogno personale… Per cui, se trovate incomprensibile il mio modo di scrivere, potete anche solo guardare le immagini, o chessò, uscire, andare a fare qualcos’altro..
In compenso sto disegnando molto. Poi ho traslocato, ho buttato all’aria e riordinato 2 volte la camera, realizzato uno showreel che non sono ancora sicura di avere i permessi per pubblicare (Guido se leggi, dimmi di sì <3 ), sono stata a Londra, ho comprato 1749 libri, ho fatto 5 esami, ho fattolo storyboard per la tesi, ho boccheggiato davanti alle incisioni di Picasso esposte alla British Gallery, mi sono tagliata i capelli 2 volte, ho preso innumerevoli botte agli arti (la maggior parte delle quali da fonti imprecisate), sono stata a diversi concerti, trasportato in camera mia il lettore di vinili comprato da mia mamma quando era un’adolescente, fatto crescere molte piante, fatta morire qualche altra (ci ho provato con tutte le forze a tenerle in vita)e tendenzialmente fatto quelle cose che si fanno nella vita.
Comunque ora sto lavorando sulla tesi e quando vedo sottomarini mi illumino. Le immagini del post sono dello storyboard.. per cui non definitive, ma non troppo variate. Chiaramente bisogna pensarle in movimento..
[ Parentesi promozionale: domani c’è casaperta, per cui se siete dei dintorni, venite perchè merita! ]
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Tulip on tower by Paola Volpato
Tulip on Tower è una istallazione di 27 metri collocata sulla Torre Campanaria di Noale all’altezza di 37 metri che trasforma la Torre in un grande fiore bianco e luminoso.
La corolla del fiore contiene strisce di stoffa che riportano pensieri e desideri degli abitanti per la loro città. -
(via dearscience)
Posted on March 11, 2012 via A/H with 1,057 notes
Source: andrewharlow
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Non-sign II is an installation by seattle based art collective Lead Pencil Studio located at the Canada-US border near Vancouver. The sculpture is made from small stainless steel rods that are assembled together to create the negative space of a billboard. While most billboards draw attention away from the landscape, Non-sign II frames the landscape, focusing attention back on it.
(via kumi-kumi)
Posted on February 22, 2012 via reptilectric with 40,189 notes
Source: leadpencilstudio.com




