LudovicaM

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LudovicaM

Ludovica,
22 years old,
Animator and Video Maker
from Venice (Italy)
http://vimeo.com/ludovicam
ludovicamantovan@gmail.com

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  • C’ho messo 4 minuti a scegliere il prosciutto. mi manda sempre in crisi vederli lì, tutti in riga sull’attenti, mostrando ordinati il loro numero, pronti a farsi esaminare dal tenente. il Signore dei Salumi mi guardava nel frattempo, impaziente, mettendomi ancora più fretta e mandandomi ancora più in crisi.
6 pomodori
100 gr di insalata
40 fette biscottate
1h di prosciutto..
Camminavo come quando si cammina con la testa per aria, piena di sonno e caldo..come quando tutto è un po ovattato e si cammina in automatico, lungo via vallazze verso casa. 
Ma  comunque, per via vallazze pensavo a come la gente può rendersi così intricata e fastidiosamente incomprensibile da diventare pericolosamente onnipresente. 
“toc-toc-toc-mi hai anche sognato stanotte-toc-toc-toc-ti piacerebbe comprendere i miei comportamenti-toc-toc-chissà chissà, perché perchè-toc-toc-toc”. 
Uno sberleffo.
Un pensiero fisso che neanche fosse un orologio.. di quelli fastidiosi, che senti in continuazione quando devi studiare e non c’hai voglia.
Così pensando camminavo..quando spostato lo sguardo, ho visto due piccioni sulla rampa di un garage. uno dei due tremava. aveva lo sguardo terrorizzato, perso, sconsolato. mi sono chiesta che cosa gli fosse successo, e avrei voluto chiedergli: “ma Piccì, che t’è accaduto?!” e lui a quel punto si è voltato e mi ha detto…
Mia sorella è partita, se n’è tornata a casa un’oretta fa. non ha trovato posto sul treno quindi era negli “infra-vagoni”. c’erano due tizie vicino a lei, le han chiesto se era il treno per verona.. ma essendo che il treno andava a venezia, passando per verona, ha detto che no, non erano sul treno giusto. sono scese frettolosamente e son rimaste sul binario accanto a me, a chiedersi dove fosse il loro treno. mia sorella, nel frattempo, ripresasi dallo stordimento caldo-sonno-caldo, mi ha fatto cenno mentre si chiudevano le porte di avvicinarmi. partendo, ha urlato dal finestrino “dì loro che il treno era quello giusto, passa per veronaaa..”… trovatami sola sul binario, con quelle povere disgraziate che mia sorella aveva confuso, ho preferito allontanarmi e fuggirmene, perché di treni per verona ce ne sono, credo, e perché non volevo che quelle due mi lanciassero dietro i loro bagagli, ma soprattutto perché sono una vigliacca.
toc toc toc
mi continua a tornare in mente l’immagine del piccione Piccì, che ora va mescolandosi alle foto di ManRay viste stamattina alla fondazione Marconi.
toc toc toc
meglio se metto la spesa in frigo..
toc toc toc
meglio se mi metto io nel frigo..
TOCTOCTOCTISONOMANCATO?TOCTOCTOC 
muoio. (di caldo, si intende)

    C’ho messo 4 minuti a scegliere il prosciutto. mi manda sempre in crisi vederli lì, tutti in riga sull’attenti, mostrando ordinati il loro numero, pronti a farsi esaminare dal tenente. il Signore dei Salumi mi guardava nel frattempo, impaziente, mettendomi ancora più fretta e mandandomi ancora più in crisi.

    6 pomodori

    100 gr di insalata

    40 fette biscottate

    1h di prosciutto..

    Camminavo come quando si cammina con la testa per aria, piena di sonno e caldo..come quando tutto è un po ovattato e si cammina in automatico, lungo via vallazze verso casa. 

    Ma  comunque, per via vallazze pensavo a come la gente può rendersi così intricata e fastidiosamente incomprensibile da diventare pericolosamente onnipresente. 

    “toc-toc-toc-mi hai anche sognato stanotte-toc-toc-toc-ti piacerebbe comprendere i miei comportamenti-toc-toc-chissà chissà, perché perchè-toc-toc-toc”. 

    Uno sberleffo.

    Un pensiero fisso che neanche fosse un orologio.. di quelli fastidiosi, che senti in continuazione quando devi studiare e non c’hai voglia.

    Così pensando camminavo..quando spostato lo sguardo, ho visto due piccioni sulla rampa di un garage. uno dei due tremava. aveva lo sguardo terrorizzato, perso, sconsolato. mi sono chiesta che cosa gli fosse successo, e avrei voluto chiedergli: “ma Piccì, che t’è accaduto?!” e lui a quel punto si è voltato e mi ha detto…

    Mia sorella è partita, se n’è tornata a casa un’oretta fa. non ha trovato posto sul treno quindi era negli “infra-vagoni”. c’erano due tizie vicino a lei, le han chiesto se era il treno per verona.. ma essendo che il treno andava a venezia, passando per verona, ha detto che no, non erano sul treno giusto. sono scese frettolosamente e son rimaste sul binario accanto a me, a chiedersi dove fosse il loro treno. mia sorella, nel frattempo, ripresasi dallo stordimento caldo-sonno-caldo, mi ha fatto cenno mentre si chiudevano le porte di avvicinarmi. partendo, ha urlato dal finestrino “dì loro che il treno era quello giusto, passa per veronaaa..”… trovatami sola sul binario, con quelle povere disgraziate che mia sorella aveva confuso, ho preferito allontanarmi e fuggirmene, perché di treni per verona ce ne sono, credo, e perché non volevo che quelle due mi lanciassero dietro i loro bagagli, ma soprattutto perché sono una vigliacca.

    toc toc toc

    mi continua a tornare in mente l’immagine del piccione Piccì, che ora va mescolandosi alle foto di ManRay viste stamattina alla fondazione Marconi.

    toc toc toc

    meglio se metto la spesa in frigo..

    toc toc toc

    meglio se mi metto io nel frigo..

    TOCTOCTOCTISONOMANCATO?TOCTOCTOC 

    muoio. (di caldo, si intende)

    Tagged: man ray thought pensiero fisso sorella treno supermercato

    Posted on July 13, 2011 with 10 notes

    1. ludovicam posted this

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